Etichette, Nuvole, Nevrosi Urbane

105239322-e4b8ec5a-5949-43b1-98b4-94044889c0a2

In questo scatto un esempio di alienazione

Ho tagliato la strada a un tizio.

Questo qui ha inchiodato, ha tirato giù il finestrino e, mentre si sbracciava mostrando il tatuaggio col nome della sua ragazza circondato di stelline, mi ha urlato addosso tutto un discorso la cui tag cloud è:

l’eudemonismo, considerato il ruolo privilegiato assegnatoci dall’universo quale appendice cosciente di sé stesso che indaga sé stesso, non può che essere l’unica pratica in grado di restituire quella dimensione umana ormai perduta nei meandri di una weltanschauung corrotta dall’approssimazione e dalla volontaria confusione di cause, effetti e scopi, indotta a uso e consumo di un potere sempre più autoreferenziale e arroccato nella torre d’avorio del privilegio, i cui gangli plutocratici deambulano senza sosta quella macchina che è uno degli arieti spaccablocchi dell’uguaglianza sociale. Tale eudemonismo non si configura, come le sarà evidente, nella fugace caccia alla chimera voluttuosa di quell’estasi artificiale svuotata dello scopo di indagine di sé ma indotta esclusivamente dall’alienazione di uno spazio urbano che sottrae l’individuo al sentire collettivo, ma si esplica appunto nella riappropriazione della dimensione sociale, mediata sì dall’estasi artificiale, ma focalizzata alla maturazione di una nuova coscienza di classe che non solo propenda alla distruzione dei tossici afflati capitalisti che inquinano il pianeta, ma si prefigga lo scopo di edificare una nuova trascendenza verso un’idea di umanità che non debba arginare l’istinto alla sopraffazione ma si affranchi definitivamente da questo, arrivederla, tante care cose.

Ma come si permette dico io?

Nulla Che Possa Risucchiarci

b40ce1f2d53f8af6a56fe2c2bffc9aeb

In questo scatto la nostra unica dimora.

Duole confessarlo, ma la mia camera è sovente un’autentica latrina.

Quando si arriva a siffatti livelli di abominio igienico, l’indicatore di allarme sfonda il livello di guardia e vado in modalità emergenza paternalista, anzi maternalista, quindi inizio a ragionare come mia madre e a farmi da solo i discorsi che mi faceva quando a sett’ott’anni non vedevo l’utilità di cambiare le mutande dopo la doccia.

– IO NON ME LE CAMBIO LE MUTANDE!

+ E se ti senti male e ti dobbiamo portare in ospedale? Bi annas cun sas mudannas bruttas? FAGHEDINNE SA ILGONZA, PUZZINOSU!

Dunque: putacaso mi succede qualcosa. Dio non voglia, ma putacaso mi succede qualcosa.

Schiatto all’improvviso, sono giovane, arrivano i Ris di Parma.

SICURO! Arrivano i Ris di Parma a mettere il becco negli affaracci miei. Le guardie in camera mia mi fanno strano, ma vabbè, arrivano i Ris di Parma, che sono guardie tecnologiche che sanno anche risolvere le equazioni, ché c’è da capire di cosa è morto questo maiale qui. Di qualcosa si deve pur morire e in genere, benché salvifico, tirare le cuoia non è divertente. Se il maiale è giovane e schiatta in modo strano o coreografico, si instaura tutto un lavorìo di accanimento sulla vittima perché c’è da mettere su il processo, le scartoffie da avvocati, i testimoni, i “era un così bravo ragazzo, metteva i Magrudergrind a cannone sempre”, le perizie e tutte queste cose burocratiche qui per cercare di dare un senso della cosa a chi rimane. Continua a leggere

Ho Teletrasportato Paranoia

arcturus-tsm

we escape space in order to reach our destination

Signora Sci-Fi, perché spendere turbomiliardi in effetti speciali se per viaggiare in un altro universo basta rileggere una chat vecchia qualche mese?

Di Deicidi e Altre Amenità

Come state messi a mitologia norrena? Qui su PP noi stiamo così così. Però le basi-basi le abbiamo, quindi oggi racconteremo uno degli episodi più potenti e immaginifici che le mitologie abbiano mai fornito.

Pronti?

VAI GAZZO!

Praticamente ad un certo punto ci sarà il Ragnarǫk, la Guerra Finale tra le Forze della Luce contro quelle delle Tenebre.

Non bene.

Prima di ciò, per mettere un po’ di pepe in culo alla situazione, arriverà il Fimbulvetr, l’Inverno Nucleare con le bufere e il gelo e i blizzard a briglia sciolta. Della durata di anni tre, il mondo ibernerà (nel senso latino del termine) ingerendo bevande superalcoliche e subendo lo scatenarsi dell’anarchia più totale. Tutto precipiterà in violenze atroci, tonfo di leggi e convenzioni sociali, cotte di maglia col risvoltino e altre efferatezze che vi risparmio.

Scrive Brøndsted nel suo “I Vichinghi”:

I galli canteranno nel palazzo di Odino, nello Hel e nelle selve dei sacrifici. Cresceranno orrore e paura.

Il male serpeggerà ovunque e finalmente, mostrandosi, giungerà a compimento.

Garm, il Cagnaccio degli Inferi, farà il suo ingresso berciando e cercando i polpacci delle milizie avverse.

Il Lupo Fenrir funesterà indisturbato il mondo “con le sue fauci che vanno dalla terra al cielo”, allo scopo di procacciare quante più vivande e devastazione gli sia possibile.

Arriverà anche il Serpente di Midgard, appena uscito dal letargo e dunque piuttosto nervosetto, che scuoterà e sferzerà le acque di ogni avvallamento, ogni mare, ogni oceano, innervando il mondo di fiumi di veleno.

E ci sarà Loki, il Prestigiatore, il Camaleontico, l’Ingannatore Dio del Caos. Continua a leggere